Sneaker da ballo o scarpa con tacco: come si sceglie davvero
Share
Chi entra in sala oggi vede due tipi di piede: chi balla con una sneaker bassa e chi porta la scarpa classica con il tacco. Non sono una versione moderna e una superata dello stesso oggetto: sono due attrezzi diversi, costruiti per lavorare in modo diverso. Sbagliare la scelta non rovina la serata, ma quasi sempre significa un paio che finisce dimenticato nel borsone. La differenza vera non e l'estetica: sono il fondo e l'appoggio.
Il fondo decide dove puoi ballare
La prima domanda non riguarda il piede, riguarda il pavimento. Le scarpe da ballo classiche montano quasi sempre un fondo in bufalo o in cuoio: scivolano quanto basta sul parquet e sul linoleum di una scuola, permettono di girare senza incollarsi e di frenare quando serve. Fuori da quel contesto pero si consumano in fretta, e su asfalto o cemento durano pochissimo.
La sneaker da ballo nasce dal problema opposto. Monta una suola in gomma o in gommina tecnica, spesso divisa in due settori con dei perni di rotazione (i cosiddetti pivot) sotto l'avampiede e sotto il tallone: sono quelli a permettere il giro, che la gomma piena da sola non consentirebbe. In cambio regge il congresso in palestra, il pavimento sintetico e il tragitto per arrivarci. Se non hai chiaro cosa cambia tra un fondo e l'altro, abbiamo dedicato al tema un articolo intero: Suola in bufalo, gomma o cuoio: come scegliere quella giusta.
Il tacco non e un'altezza, e una postura
Il tacco sposta il peso in avanti, sull'avampiede, ed e esattamente li che lavora chi balla salsa, bachata o balli latini in generale. Questo e il motivo per cui una scarpa con tacco, per chi ha gia costruito la caviglia, e piu facile e non piu difficile: mette il corpo nella posizione in cui la tecnica lo vuole gia.
La sneaker parte da un appoggio piatto. Il peso resta distribuito su tutta la pianta, la caviglia lavora meno e la stanchezza arriva molto piu tardi. Il rovescio della medaglia e che l'avampiede va cercato attivamente, con il lavoro delle gambe, invece di essere regalato dalla calzatura. Nessuna delle due cose e un difetto: dipende da cosa stai allenando quella sera.
Quando conviene la sneaker
La sneaker e la scelta giusta piu spesso di quanto si creda, e non solo per principianti:
- Corsi lunghi, prove e allenamenti ripetuti, dove contano le ore in piedi e non l'estetica.
- Congressi e festival, dove si balla per notti intere e spesso su pavimenti non pensati per il ballo.
- Kizomba e urban kiz, dove l'appoggio basso e il lavoro di bacino convivono bene con la suola piatta.
- Chi ha problemi ricorrenti di caviglia, di alluce valgo o di schiena e vuole ridurre il carico sull'avampiede.
- Chi si sposta a piedi o in metropolitana e non vuole cambiarsi le scarpe all'ingresso.
Quando conviene la scarpa con tacco
Il tacco resta insostituibile quando il ballo ha una componente di figura e di linea. In gara, in esibizione e in tutti i contesti in cui la silhouette conta, la scarpa classica allunga la gamba e definisce il collo del piede in un modo che la sneaker non puo replicare. Anche tecnicamente serve: certi cambi di peso, certe camminate all'indietro e il lavoro sul mezzo punto si imparano molto meglio con il tacco sotto. Se stai comprando il primo paio in assoluto, la scelta dell'altezza merita un ragionamento a parte, che abbiamo raccolto qui: Il primo paio di scarpe da ballo: come sceglierlo senza sbagliare.
Quattro domande prima di ordinare
- Su che pavimento ballo il 70% delle volte? Parquet o linoleum: tacco e fondo in bufalo. Palestra, cemento, sintetico: sneaker.
- Quante ore consecutive? Oltre le tre, la sneaker vince quasi sempre.
- Sto allenando o mi sto esibendo? Allenamento e pratica: sneaker. Gara, spettacolo, serata di figura: tacco.
- Ho gia un paio? Se il primo paio e con il tacco, il secondo che serve davvero e quasi sempre una sneaker, non un secondo tacco di colore diverso.
La risposta onesta, per chi balla con continuita, e che servono entrambe: sono due strumenti, non due gusti. E in tutti e due i casi vale la stessa regola di manutenzione, perche il fondo e la parte che si consuma per prima: come curare le scarpe da ballo e farle durare.
Da dove partire
Se la tua risposta e la sneaker, un buon punto di partenza e la Suprema White Black Vortex: tomaia in ecopelle bianca 100% vegan, tecnologia Light Flex e suola Vortex in gommina e resina tecnica con doppi pivot, disponibile dalla 35 alla 41. E fatta a mano in Italia su ordinazione, come tutte le nostre calzature: non e un ritardo, e il tempo della lavorazione artigianale.
Per orientarti nel resto del catalogo:
- Tutte le sneaker da ballo, se cerchi l'appoggio piatto e la suola in gomma.
- Sneaker vegane con suola Vortex, la linea con i doppi perni di rotazione e i materiali senza pelle animale.
- Scarpe da ballo con tacco basso e piatto, la via di mezzo per chi vuole la linea della scarpa classica senza il carico di un tacco alto.
Se hai un dubbio sulla taglia o vuoi un consiglio sul modello, scrivici a info@wishdanceshop.com o su WhatsApp al +39 349 231 5150.