Scarpe da allenamento o da gara: quando servono due paia

Chi balla da qualche mese arriva quasi sempre alla stessa domanda: le scarpe che uso in sala vanno bene anche per la gara o per la serata? La risposta onesta è che dipende da quante ore passi in sala. Una scarpa da allenamento e una scarpa da gara non hanno lo stesso lavoro da fare, e la differenza non è estetica: sta nel fondo, nel materiale e in quanto sono disposte a consumarsi.

Cosa chiedi a una scarpa da allenamento

In sala la scarpa lavora molte ore di seguito, spesso su pavimenti che cambiano da un corso all'altro. Le serve resistenza, un piede stabile e un materiale che sopporti sfregamento e umidità senza rovinarsi alla terza lezione.

È il motivo per cui le scarpe da studio sono quasi sempre in pelle o in vernice invece che in raso: la pelle regge, si pulisce e tiene la forma. La Gran Galà (Jazz 07) in pelle nera e vernice nera è un esempio tipico di questa famiglia: modello pachanga, fondo a scelta tra bufalo e gomma, taglie dalla 33 alla 48, adatta a salsa, bachata e kizomba. Si capisce che è una scarpa da studio anche da cosa non ha: nessuna scelta di tacco. In allenamento il tacco è la prima cosa di cui si può fare a meno.

Cosa chiedi a una scarpa da gara o da serata

In gara la scarpa lavora un'ora, non venti. Quello che le chiedi cambia: linea pulita, colore intonato all'abito, il tacco a cui sei abituata e una risposta immediata sul parquet. Qui il raso seta ha senso, perché segue il piede e si intona all'abito, anche se è un materiale che si segna. E hanno senso anche i tacchi che in sala sarebbero una fatica inutile: nel nostro catalogo il rocchetto parte da 7 e 8 cm, mentre lo spillo con plateau supera i 9.

Non è una scarpa migliore: è una scarpa specializzata. Usarla per tre allenamenti a settimana vuol dire consumarla in poche settimane, e consumare un paio da gara costa più che consumarne uno da studio.

Il fondo è la differenza che senti al primo passo

La scelta che pesa di più non è il colore, è il fondo. Il camoscio di bufalo scivola in modo controllato sul parquet ed è quello che quasi tutte le sale e tutte le gare richiedono; la gomma tiene di più, non teme un pavimento polveroso o ruvido e sopravvive a un tratto di strada. Molti dei nostri modelli, compresa la Jazz 07, lasciano scegliere il fondo al momento dell'ordine: è la stessa scarpa, con due comportamenti diversi.

Se è il punto su cui sei incerta, abbiamo scritto una guida dedicata: suola in bufalo, gomma o cuoio: come scegliere quella giusta.

Cinque segnali che ti serve il secondo paio

  • Balli più di due volte a settimana e sotto la pianta delle tue scarpe buone il camoscio è già lucido.
  • Cambi sala spesso e ti capita di ballare su superfici che non sono parquet.
  • In gara usi un tacco più alto di quello con cui ti alleni: se la caviglia deve riabituarsi ogni volta, stai allenando un equilibrio diverso da quello che ti serve in pista.
  • Ti dispiace rovinare le scarpe della serata in sala, quindi non le usi mai e arrivi alla gara con un paio ancora nuovo ai piedi.
  • Non riesci a far asciugare le scarpe fra una lezione e l'altra perché non hai nulla con cui alternarle.

Se invece i segnali che vedi sono di usura e non di uso, la domanda è un'altra: quando cambiare le scarpe da ballo.

E se stai comprando il primo paio?

Allora il secondo paio non è il tuo problema. Al primo acquisto conviene una scarpa che regga la sala, perché è lì che passerai il 90 per cento del tempo: pelle o vernice, fondo scelto in base al pavimento dove ti alleni, tacco basso o assente finché la caviglia non è allenata. La scarpa da serata arriva dopo, quando sai già che tacco porti e per quale ballo. Ne abbiamo parlato in il primo paio di scarpe da ballo.

Ordina pensando ai tempi

Le nostre scarpe si fanno su ordinazione: ogni paio viene realizzato dopo l'ordine, nella taglia e con il fondo scelti da chi lo indosserà. Fatto a mano in Italia. Non è un ritardo, è il modo in cui nasce una calzatura artigianale, ma significa una cosa pratica: il paio da gara si ordina quando la gara è ancora lontana, non la settimana prima.

Da dove partire

Per il paio da sala, la selezione di scarpe jazz e da allenamento raccoglie i modelli pensati per le ore di studio; se preferisci il piede piatto e la calzata sportiva, guarda le sneaker da ballo. Per il paio da gara o da serata il punto di partenza sono i sandali da ballo, dove trovi le altezze e i tacchi di cui parla questo articolo.

Se hai un dubbio sulla taglia o sul fondo prima di ordinare, scrivici a info@wishdanceshop.com o su WhatsApp al +39 349 231 5150.

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